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Per molti abitanti di Aden, tutto quello che esiste è
visto come intervento divino o della divina provvidenza: niente succede
casualmente. Credono sia molto utile mostrare il giusto rispetto per gli
dei, per migliorare le proprie probabilità di successo nella vita.
Questo rispetto si estende a tutti gli dei, anche a quelli di altre città,
di altre culture, persino ai più biechi dei del Caos. Tutti gli
dei, indipendentemente da quanto siano folli o malvagi, sono molto potenti,
e mostrarsi irrispettosi nei loro confronti significa attirare su di sé
grossi guai, non solo per sé stessi, ma anche per tutti gli altri
attorno. La gente che mostra apertamente disprezzo per gli dei viene spesso
linciata.
Come spiegato prima, i personaggi devono avere rispetto per tutti gli
dei, pregando e facendo sacrifici quando vogliono propiziarsene uno
in particolare. I Preti, e alcuni fra i personaggi più devoti,
possono seguire una divinità in particolare.
Gli Dei possono essere suddivisi in due categorie: Maggiori e Minori.
Gli Dei Maggiori, come eloquentemente la stessa definizione lascia intendere,
posseggono poteri di gran lunga superiori a quelli degli Dei minori,
i quali sono infatti, ciascuno, legati e dipendenti ad una divinità
Maggiore particolare e, spesso, ne rappresentano un aspetto.
Spesso, un seguace di una divinità Maggiore adotta una divinità
Minore come suo patrono.
Ciò non esclude affatto il rispetto per le altre divinità
Minori dipendenti dalla divinità madre.
(Es. Leonard, Paladino di Einhasad, ha come patrono Arazeyal il punitore.
Essendo prima di tutto seguace di Einhasad, rispetterà e venererà
comunque anche Metatron e Jibril, le altre due divinità Minori
dipendenti da Einhasad)
Le divinità Maggiori sono: Einhasad, Kain,
Eva, Shilen, Maphr, Paagrio e Sayha.
Le divinità Minori sono: Metatron, Jibril,
Arazeyal, Nurgle, Khorne, Tzeentch, Arghal, Rexor, Liadriel, Alluminas,
Solkan, Ulrich, Loki, Arioch, Samael e Nagash.
Esiste inoltre una antica divinità, attualmente non venerata
ad Aden di nome Arianka.
Gli dei, esattamente come i mortali, possono essere sia buoni che malvagi;
possono essere dei della LEGGE, così come dei del CAOS.
I chierici di Aden sono in comunione con gli Dei e, in particolare,
possono evocare, con la dovuta cautela, l’aiuto degli dei Minori.
In dettaglio, gli Dei maggiori e i loro rispettivi seguaci Dei Minori
possono essere descritti come segue:
EINHASAD, LA CREATRICE (LEGALE NEUTRALE – DEA DELLA LEGGE)
Fu Einhasad, nella notte dei tempi tramite il consorte Kain, a creare
tutti gli altri Dei.
Creò Shilen, Sayha, Maphr, Paagrio e, per ultima, Eva. Imperscrutabile
è la volontà di un dio sì potente, e la ragione
per cui ella prese tale decisione è ignota.
Einhasad mostrò totale amore nei confronti degli Dei suoi figli
fino a quando il suo progetto non subì un cambiamento illegittimo.
Kain sedusse Shilen dea dell’acqua e creatrice degli elfi, la
più bella tra i figli di Einhasad, la quale indispettita da un
tale oltraggio tolse a Shilen la carica di guardiana dell’acqua
e la scacciò; Kain non mosse un dito per aiutarla. Quando Shilen
partorì i figli che aveva generato con Kain, i draghi, ordinò
loro, in preda alla collera, di rivoltarsi contro gli altri dei. Molti
furono uccisi, alcuni tornarono sconfitti. Quel giorno, Shilen pianse
maledicendo Einhasad e Kain, e il suo dolore generò il suo attuale
regno: Gli Inferi.
Ad oggi, la maggior parte degli umani di Aden crede di essere stata
creata direttamente da Einhasad. In realtà, come detto poco sopra,
ella creò i primi dei insieme a Kain, i quali a loro volta crearono
elfi, nani, orchi e arteias. Fu Kain, successivamente, a creare gli
umani utilizzando gli scarti di spirito divino avanzati dalla creazione
delle altre razze.
Einhasad è sì una dea benevolente e legale, ma solo fino
a quando qualcuno non mina i suoi piani.
Può essere tanto amorevole e misericordiosa con i suoi seguaci
più pii, quanto impietosa, volubile e superba contro chiunque
si dimostri un minimo pericoloso per il suo disegno.
Insieme a Kain, forma la coppia dei due dei più potenti del
pantheon.
E’seguita da tre divinità minori: Metatron, Jibril e Arazeyal.
Metatron, custode della creazione e occhio della vita (LEGALE BUONO
– DIO DELLA LEGGE)
Metatron è il dio che custodisce la struttura essenziale dell’esistenza
e la protegge. Possiede un libro contenente tutti i dati della creazione
iniziale di Einhasad e, qualora ciò fosse necessario, saprebbe
guidare i devoti verso la ricostruzione di quelle parti del creato ipoteticamente
danneggiate.
Protegge i buoni e i misericordiosi assicurandosi che il corso naturale
del progetto di Einhasad resti invariato e guida i fedeli affinché
esso sia compiuto.
Viene raffigurato come un giovane uomo vestito di bianco, dall’aria
colta, che regge una staffa in mogano nella mano destra e un libro nella
sinistra.
Se evocato, fornisce consigli sulla retta via da seguire.
Jibril, custode dello spirito e portatore di vita (NEUTRALE BUONO
– DIO DELLA LEGGE)
Quando Einhasad e gli altri dei crearono tutte le razze, generarono
dalla loro stessa energia divina infinite anime.
Jibril le custodisce tutte, come fossero un tutt’uno, e ne preserva
la struttura e l’essenza. Da Jibril viene la decisione di quale
anima assegnare a quale nuovo nato, da Jibril il buono e il giusto sono
protetti, da Jibril vengono le miracolose magie di cura dei chierici
di Einhasad.
Jibril è un dio benevolente, rassicurante e misericordioso. E’
facile al perdono, se chi compie azioni malvagie si pente, e spesso
intercede a favore del pentito quando Einhasad o Arazeyal, senza pietà,
vorrebbero punirlo.
Viene raffigurato come un giovane uomo in toga. Se evocato, senza nessun
costo per l’evocatore, può resuscitare un deceduto senza
bisogno del cadavere. Il morto apparirà vivo e vegeto nel luogo
del rituale.
Arazeyal, il Punitore, il Signore della Guerra (LEGALE BUONO –
DIO DELLE LEGGE)
Arazeyal è il generale dell’Armata Celeste di Einhasad.
Ai tempi della guerra con i draghi, il dio Punitore sconfisse Lhyafthalamarah,
uno dei più temibili figli di Shilen, un drago nero.
Arazeyal è perennemente avvolto in una luce dorata abbagliante,
veste di un’armatura costruita con metalli sconosciuti all’uomo,
e porta una spada fiammeggiante.
Egli agisce sempre a fin di bene, mai muoverà un suo dito per
compiere azione alcuna contro ciò che anche lontanamente sia
legato all’operato della sua dea Madre. Viene chiamato il Punitore
poiché inesorabile, incorruttibile ed inarrestabile nel difendere;
è lui a separare i fedeli dagli infedeli, i devoti dai malvagi,
e a infliggere punizioni divine per conto di Einhasad.
Per questo, è la divinità prediletta dai Paladini. Se
evocato, in casi di estrema necessità, può conferire ad
un prescelto una temporanea Fiamma Divina sulla sua arma.
GRAN KAIN, IL DISTRUTTORE (CAOTICO NEUTRALE – DIO DEL CAOS)
Quando Einhasad mise in atto la sua opera di creazione, Kain fu invidioso,
e dagli scarti del Soffio Divino di ciascun Dio figlio di Einhasad,
creò gli umani.
Gli umani si rivelarono, in quel periodo, una creazione fallita, imperfetta.
Quando Shilen fu in pericolo dopo che egli la sedusse, voltò
con facilità faccia e la abbandonò.
Kain, il distruttore, ha scelto la via del caos perché, in tutta
coscienza, non è mai stato capace di costruire alcunché.
La distruzione, invece, gli riesce alla perfezione, poiché Kain
è un Dio dall’infinito potere, pari solo ad Einhasad.
E’ un dio volubile, iracondo e violento; le sue intenzioni non
sono mai chiare – sempre è avvolto nel mistero e, talvolta,
nel nonsenso, il suo operato.
Egli e i suoi seguaci sono arrivati a credere che le dimostrazioni individuali
di forza e potere distruttivo siano tutto: addirittura l’annichilimento
totale è reso ragion di esistere.
Chiunque si opponga a Kain, viene distrutto.
Eppure…. La razza umana ha ormai, dopo secoli, costruito un impero.
Eppure…. Kain è un dio malinconico che non sempre gode
delle sue stesse caratteristiche e, talvolta, pare ne soffra.
Chissà che, tra le innumerevoli possibilità del Caos,
non vi sia anche l’ordine.
Kain causa la sua distruzione in maniera indipendente, mantenendosi
neutrale sia verso il bene che verso il male… il male o il bene
che i suoi poteri sovversivi possono causare, non sono ponderati o granchè
premeditati.
Di conseguenza, lui e i suoi seguaci accettano, negli esseri viventi,
sia il bene che il male.
Nurgle Vento del Sud, portatore di Pestilenza (CAOTICO NEUTRALE
– DIO DEL CAOS)
Nurgle è un’orrenda divinità dall’aspetto
di una massa organica pulsante, informe, malata e purulenta. Il suo
potere è grande poiché compromette la salute degli esseri
viventi in maniera irreversibile.
Non si sa molto riguardo la creazione di Nurgle. Si dice che a volte
segua Kain ovunque vada, impedendogli di compiere qualunque azione buona,
poiché ove c’è Nurgle, qualunque forma di vita si
ammala e muore.
Nurgle è un dio primordiale e demente; non c’è ragione
alcuna per cui egli compia un’azione particolare… egli semplicemente
agisce, senza calcolo alcuno delle conseguenze, e ogni suo atto finisce
per provocare dolore. Si dice addirittura che non abbia cognizione di
sé stesso, che sia un potere così primordiale da non avere
nemmeno l’intelligenza.
Difficilmente Nurgle viene venerato direttamente, poiché, difficilmente,
sarà di aiuto a qualcuno.
E’ però rispettato da alcuni Negromanti che orientano i
loro studi sulla comprensione delle maledizioni e delle malattie.
Se evocato, con grande probabilità, renderà il rituale
un’azione suicida, contagiando, maledicendo e distruggendo tutti
i presenti.
Khorne dal Trono D'Osso, dio del Massacro (CAOTICO MALVAGIO - DIO
DEL CAOS)
Khorne è il dio del massacro, il più furioso e assassino
tra gli dei del Caos.
Il suo immenso trono d'ottone è costruito su una montagna d'ossa,
quella dei suoi
seguaci che sono caduti in battaglia. E' ossessionato dal sangue e dalla
morte, ed è la
potenza dietro a molti guerrieri malvagi e malati di mente che solcano
Aden.
Rappresenta quella faccia di Kain che sfrutta il caos come noncurante
forma di morte.
Non una morte divinizzata, idolatrata e catartica come quella professata
dai seguaci di Shilen:
una morte atroce, concreta, terrena.
Se è evocato, dona consigli e potere in battaglia, ma il prezzo
che viene richiesto è sempre in sangue; indi per cui, la maggior
parte dei suoi seguaci, anche i più devoti, evita di interfacciarsi
con lui in maniera così diretta, poichè egli è
un dio potente e sanguinario, e non si sa mai contro chi riverserà
il suo potere distruttivo.
Viene rappresentato come una enorme armatura insanguinata, contenente
il nulla più assoluto.
Tzeentch Mille Forme, Magico portatore di cambiamento (CAOTICO
NEUTRALE - DIO DEL CAOS)
Tzeentch è un dio strano e controverso.
E' fonte immensa di una magia dal potere incalcolabile, ma è
una magia caotica, dispersiva e difficile da controllare.
L'unico suo scopo, è portare cambiamento, evoluzione.
Tale cambiamento, spesso è rivolto verso l'orrido, il malato
e il malvagio (mutazioni agli esseri viventi, cancellazione di civiltà,
morte), altre volte, stranamente verso la neutralità o verso
il bene (risvolti positivi nella storia, guarigioni miracolose e inspiegabili,
etc).
Si tratta dunque di una divinità mutevole, i cui seguaci credono
che la staticità e l'immutabilità siano bugie, falsità
inutili. Verso il bene o verso il male, tutto deve cambiare. Tzeentch
è un dado che ad ogni lancio, mostra uno qualsiasi dei suoi lati.
E' spesso venerato dai più istintivi e meno accademici tra i
maghi, i quali credono nella casualità e la mutevolezza stiano
alla base della loro pratica.
Viene rappresentato in infiniti modi, poichè le sue forme sono
tutte e nessuna. Se evocato, genererà un grande cambiamento.
EVA DELL'ACQUA (CAOTICA BUONA - DEA DELLA LEGGE FORZATA)
Eva è una dea triste e malinconica, poichè non ama la
sua posizione. Quando Shilen fu cacciata, Eva fu designata a succederla
nella posizione di Dea dell'acqua e degli Elfi.
A quel punto, si nascose al "Giardino di Eva", terrorizzata
dalla sua responsabilità...e vi rimase, senza controllare le
acque come avrebbe dovuto, fino a quando Einhasad, colma di collera,
non la incitò con la forza ad assumersele.
Da quel giorno Eva ha lasciato il suo Giardino, e ha iniziato a porre
fede ai suoi impegni, forzandosi di farlo suo malgrado.
E' una dea dall'infinita sensibilità e bontà, ma che purtroppo,
a volte, non ha la forza di carattere sufficiente.
I suoi seguaci, prevalentemente elfi, la amano profondamente, e cercano
di infonderle forza e speranza con la loro devozione. Costoro sono protettori
del creato, della natura e dell'opera di Einhasad.
I seguaci di Eva furono anche coloro i quali maledissero gli Elfi Oscuri,
quando iniziarono a fare uso di magia nera, rendendoli così ciò
che sono ora.
Liadriel, Bianca Cantrice di Magia (LEGALE BUONO - DEA DELLA LEGGE)
Liadriel è rappresentata come un'elfa infinitamente bella, vestita
di morbidi e fluttuanti abiti bianchi.
E' madre di tutta la magia più meravigliosa, una magia perfetta
e controllata, al servizio della legge e del bene.
I suoi ideali sono la rettitudine e la protezione di tutto ciò
che è buono, in particolare la razza elfica e quei maghi che
scelgono di rendere arte e meraviglia la loro pratica.
I seguaci di Liadriel seguiranno il suo esempio: ameranno tutto ciò
che è bello come fosse un incantesimo, e lo proteggerano a costo
della loro stessa vita. Se evocata, dona conforto e protezione ai più
deboli, ma non tollera l'abuso di questa pratica.
Alluminas, Signore della Luce (LEGALE BUONO - DIO DELLA LEGGE)
Alluminas è il signore della luce, un'eterna e immutabile fonte
luminosa che si dice possa immobilizzare qualsiasi cosa tocchi con i
suoi raggi, rendendola statica e immutabile. E' forse il meno popolare
degli dei della Legge che seguono Eva, principalmente perchè
la maggior parte degli ideali legati al suo culto sono concetti troppo
lontani e difficili per le menti mortali.
Solkan, Signore della Vendetta (CAOTICO BUONO - DIO DELLA LEGGE)
Solkan, il signore della vendetta, è un potente dio guerriero
che identifica nella razza elfica la più alta forma di purezza.
Non tollera minimamente tutte le brutture del mondo, ed è deciso
a cancellarle con la violenza, al fine di creare un mondo purificato,
nel quale queste non si verifichino più. Rappresenta la fascia
più oltranzista dei guerrieri della luce, i quali, suoi seguaci
hanno come unico ideale quello di radere al suolo tutto quanto non sia
puro e pulito.
Il suo criteri di giudizio non sono quelli della razionalità
e della legge pura (come quelli di Arazeyal), bensì quelli dei
sentimenti e dell'istinto; così saranno anche i suoi seguaci...irruenti,
dal sangue caldo ed estremi nella loro missione che seppur caratterizzata
da intenti benevoli, sfocia spesso nel fanatismo. Viene rappresentato
come un superbo guerriero elfico armato di due spade.
PAAGRIO DELLA FIAMMA (NEUTRALE MALVAGIO - DIO DEL CAOS)
Paagrio, il dio del fuoco, è un dio irruento e istigatore.
E' il padre e creatore degli orchi, e desidera che i suoi figli vivano
nel migliore dei modi, dimostrandosi la razza più forte di Aden.
I suoi ideali sono di conquista, di ostentazione bruta di forza, di
devastazione come purificazione dell'Io.
I suoi seguaci sono violenti, sempre pronti a combattere e senza paura.
Invero, gli orchi sono una delle razze più temute di tutta Aden.
Un orco non fuggirà mai da una battaglia. Un orco non cesserà
mai di guardare negli occhi un nemico. I seguaci di Paagrio non conoscono
nè paura nè dolore.
E' rappresentato come un'enorme guerriero orco dagli occhi di fuoco
vuoti, fissi e spalancati.
Arghal Fiamma Eterna, Occhio dell'Eternità (NEUTRALE MALVAGIO
- DIO DEL CAOS)
Arghal è il dio sciamanico del Tempo, che come il fuoco si accende,
si agita e si spegne. E' rappresentato come una rossa fiamma che appare
e scompare.
Conosce totalmente, dall'inizio alla fine dei tempi, dal passato al
futuro, tutta la storia, e la rivela tramite un linguaggio di segni
e di estatiche visioni ai sacerdoti orchi.
E' lui ad avere acceso le Fiamme Eterne del tempio nel villaggio degli
orchi, ed è lui a tenerle sempre accese.
Ha inoltre il compito sia di motivare la razza degli orchi che di tenere
a bada e gestire il loro caos congenito.
Se evocato, rivela tramite immagini sibilline il prossimo futuro.
Rexor, Dio della Conquista (CAOTICO MALVAGIO - DIO DEL CAOS)
Rexor, il dio della guerra degli orchi, ha l'aspetto di un grosso guerriero
in armatura pesante che trascina, generando rumore di metallo, un enorme
spadone.
Il suo culto è molto semplice, e si basa sulla guerra e sulla
fraternità tribale.
Nessun seguace deve mai tradire la tribù, nè deve essere
mai sconfitto in battaglia.
Spesso, i suoi seguaci, per dimostrare la loro forza, si fanno amputare
o fratturare delle dita dagli sciamani mentre, per quanto concerne i
deboli, i seguaci di Rexor hanno per loro punizioni ben peggiori.
Lo scopo di qualunque guerriero orco è quello di morire e raggiungere
con onore il dio Rexor.
Se evocato, dona consigli e potenziamenti per le battaglie.
MAPHR DELLA TERRA (LEGALE NEUTRALE - DEA NEUTRALE)
Maphr è la Dea della Terra e la creatrice di tutti i Nani. E'
una dea concreta e pratica che detesta quanto di distruttivo esista
al mondo. Premia e ama invece, i migliori creatori di meraviglie di
Aden.
Proprio per questo, gli abili costruttori Nanici si trovano a loro agio
con il suo culto, e si prodigano ogni giorno nel lavoro e nell'invenzione
dedicandole le loro migliori creazioni.
Maphr è però anche una dea risoluta e dura, e proprio
al fatto che siano stati creati da lei, i nani devono la loro forza
d'animo e il loro ferreo onore (e la loro testardaggine).
Viene rappresentata come una nana che regge un grande martello da fabbro.
Ulrich, Dio dei Lupi, dell'Acciaio e dell'Inverno (LEGALE NEUTRALE
- DIO NEUTRALE)
Ulrich, dio dei Lupi, dell'Acciaio e dell'Inverno, è un freddo
Dio del Nord che da secoli funge da protettore e guida ai devoti a Maphr.
Viene rappresentato come un nano o un uomo, dotato di una folta e lunga
barba bianca, che porta dietro la schiena una grande spada. E' sempre
circondato da una tempesta di neve, e viene seguito da due lupi bianchi
dallo sguardo feroce e da un corvo che volteggia sopra la sua testa.
Professa le leggi di onore e forza che reggono l'animo nanico, ed è
stato lui a donare ai Fabbri la Metallurgia e l'Acciaio, così
importanti per la cultura dei Nani.
E' patrono, appunto, dei nani Fabbri, e ama vederli costruire le più
straordinarie armi.
E' anche un dio della guerra, e comanda sia i Lupi di Elmore che le
Tempeste. E' un dio duro e gelido che non accetta tentennamenti, e stimolerà
sempre i nani all'autoaffermazione e alla forza.
Loki, Dio dei Tesori, della Fortuna e dell'Astuzia (CAOTICO BUONO -
DIO NEUTRALE)
Loki è un dio scaltro e truffatore, che non utilizza le sue
doti non con malizia, ma quasi con scherno e voglia di prendersi gioco
degli altri.
Una famiglia di nani cercatori d'oro ebbe molti anni addietro la fortuna
di aggiudicarsi la sua simpatia. Quel giorno Loki fece un incantesimo
sull'intera razza Nanica, donandole la scaltrezza e il fiuto per trovare
tesori e materiali meglio di chiunque altro. Da quel giorno in poi,
il commercio e la produzione mineraria dei nani fiorirono a dismisura,
rendendoli la razza che più di ogni altra accumula ricchezze.
E' patrono dei nani cercatori ed avventurieri, e li protegge donando
loro buona sorte e fortuna nelle loro ricerche.
SAYHA DELL'ARIA (LEGALE NEUTRALE - DEA DELLA LEGGE)
Sayha è la creatrice dell'antica razza alata degli Arteias,
razza ormai sparita, chissà dove, da Aden.
Non è più venerata, ed è molto difficoltoso reperire
informazioni su di lei.
SHILEN DELLA MORTE E DELL'INFERNO (NEUTRALE MALVAGIA - DEA DEL CAOS)
Shilen, la dea dell'Inferno, che un tempo creò gli elfi, non
ha più nulla da condividere con il suo passato luminoso. Chiamata
anche La Dea Serpente, o la guardiana della morte, dovette subire sì
tanto dolore da mutare nell'animo e diventare una delle più tremende
divinità di Aden.
Oggi, dall'Abisso nel quale è relegata, protegge gli elfi oscuri
e i potenti malvagi che la venerano, nella speranza di potere un giorno,
grazie al potere accumulato da chi le consegna anime, aprire le sette
porte dell'inferno e potere tornare su Aden, per vendicarsi delle ingiustizie
perpetratele dagli altri dei.
Tutto il suo culto si basa sul suo ritorno, e i suoi seguaci, ombre
senza volto che vagano nell'oscurità, sono spietati e senza misericordia,
e spesso fanno parte di famiglie che da generazioni trattano coi demoni.
E' rappresentata come una bellissima e terribile elfa oscura dalla pelle
scura e i capelli bianchi, ma in realtà, nei secoli, ha assunto
la forma di una donna metà elfa oscura, metà serpente.
Samael Infinite Ombre, Guardiana del Sogno (LEGALE MALVAGIA - DEA
DEL CAOS)
La più comune tra le entità venerate dai seguaci di Shilen,
Samael, è la sua oscura ancella. Avvolta costantemente in uno
stracciato mantello nero fluttuante, nasconde la sua infinita bellezza
e il suo beffardo sorriso malefico dietro al suo cappuccio e ai suoi
lunghi capelli.
E' la dea delle Ombre e dei Sogni, essendo quella del sonno la dimensione
più vicina a quella della morte, e i suoi ordini verso i seguaci
mortali sono di uccisione e sacrificio.
E' prediletta tra gli assassini e i guerrieri Elfi oscuri, i suoi principali
portatori di morte.... vi sono dicerie che raccontano di alcuni seguaci
di Samael così benedetti da lei, da essere in grado di trasmutare
liberamente dalla dimensione dei sogni a quella reale, rendendosi visibili
o invisibili a piacimento, per potere uccidere, rapire, e fuggire.
Probabilmente si tratta solo di dicerie. Ma, a volte, la realtà
è più crudele della fantasia.
Nagash il grande Negromante, Bocca della Morte (LEGALE MALVAGIO
- SEMIDIO)
Nagash, il Grande Negromante, non è un vero dio.
Tre secoli fa, egli trovò, tramite la magia nera, il segreto
dell'immortalità nella non morte, e divenne il primo (e pare
anche l'unico) Liche. Il suo potere crebbe così a dismisura da
portarlo a non volere più aggirarsi per Aden, ma a nascondersi
in un luogo non precisato dal quale, grazie al suo potere semidivino,
avrebbe comunque potuto portare avanti le sue macchinazioni.
Perchè sì, di fatto, Nagash non è un'entità
che serve il caos unendosi ad esso. Piuttosto, lo manovra, macchina,
da perfetto calcolatore, causando ciò che desidera in funzione
delle conseguenze che avrà nei secoli.
La sua longevità infinita gli permette infatti di essere lungimirante
quanto un dio, ma di mantenere la concretezza e la praticità
di un mortale, ottenendo così un connubio assolutamente pericoloso
ed efficiente.
L'ultima volta che fu visto, aveva l'aspetto di uno scheletro umano
ricoperto da una tunica distrutta, le orbite accese di una luce azzurra
che faceva gelare l'anima di chi osservava.
E' venerato fondamentalmente dai maghi Elfi Oscuri e dai Negromanti
Umani, poichè dona loro il suo potere oscuro.
Arioch Stella del Caos, guardiano delle Sette Porte (NEUTRALE MALVAGIO
- DIO DEL CAOS)
Arioch, il guardiano delle Sette porte dell'Inferno, rappresenta il
male più puro, incontaminato, poichè non ha uno scopo
preciso.
Non gli importa di avere potere - ne ha già abbastanza, essendo
il più potente tra i Principi dei Demoni -, nè gli interessa
ottenere qualcosa per sè, al di fuori delle anime di chi riesce
a rendere suo schiavo e seguace.
Segue Shilen perchè odia il mondo e gli dei, che l'hanno reso
una creatura reclusa nell'Abisso, dandogli il compito di sorvegliare
i Sette Sigilli delle Sette Porte che tengono i morti nell'aldilà.
Nel corso della storia, ha spesso cercato di interferire con le faccende
terrene, poichè così facendo ottiene un duplice vantaggio:
l'anima di chi lo serve e la distruzione sul mondo terreno, poichè
ciò che ordina di fare, sempre collima con la volontà
di Shilen, la quale, proprio per questo, lascia che lui tenga alcune
anime per sè anzichè convogliarle nell'Inferno. La fine
che queste anime fanno, talvolta, costituisce un Inferno peggiore di
quello di Shilen.
E' un'entità pericolosa, forse la più pericolosa di tutte,
soprattutto per chi vuole ottenere il suo favore. Chiederà sempre
prezzi enormi in cambio del suo aiuto e, spesso, di fronte a chi chiede
il suo favore con disattenzione, i privilegi che lui offre si trasformano
in fumo. Protegge le dinastie degli Elfi Scuri che gli si votano, rendendole
fonte di terrore ovunque passino.
Viene rappresentato come un alto giovane dall'aspetto aristocratico
e lo sguardo alieno, il volto solcato da un sorriso beffardo.
ARIANKA (VERA NEUTRALE)
Arianka è una dea misteriosa e sconosciuta. Solo pochi testi
e poche memorie trasmesse verbalmente, ne parlano come una antichissima,
potente dea.
Nel lontano passato, Arianka fu però sconfitta da un non meglio
definito dio, e si dice sia rinchiusa in un sarcofago di vetro da qualche
parte in Aden. Molte città hanno in passato dichiarato di avere
trovato il sarcofago, l'ultima delle quali è stata Oren. Si racconta
che la dea potrà essere liberata soltanto con l'uso di alcune
chiavi di cristallo nascoste chissà dove. Quante siano queste
chiavi, e se siano nascoste insieme o separate, non è una cosa
certa.
[continua...]
I nomi Metatron, Arazeyal, Jibril, provengono dalla
mitologia ebraica.
I nomi Nurgle, Khorne, Tzeeentch, Liadriel, Alluminas, Solkan, Nagash,
Ulrich, provengono dall'ambientazione di Warhammer, di proprietà
della Games Workshop.
Il nome Arioch proviene dalla saga di Elric, di Michael Moorcock.
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